Non so come la vivi tu, ma a me il fatto che le stagioni trascorrano e che io possa prepararmi ad esse nel modo migliore è una cosa che piace. Non stiamo qui a chiederci se ci sono ancora le mezze stagioni, ma sarai d’accordo con me che i passaggi fondamentali sono due: uno quando dal freddo si passa alle stagioni con il sole, e l’altro quando finita l’estate è ora di tirare fuori di nuovo i vestiti pesanti.

Ora, per molti questo significa un lavoro immenso di montagne di vestiti da spostare, ripiegare, archiviare, e non so cos’altro…

Quindi, siccome lo scopo del mio lavoro e del mio scrivere è quello di semplificare e alleggerire la vita grazie ad un po’ di sana organizzazione, ecco qua i miei consigli per trasformare questo incubo in un passaggio sereno, un modo sensato e consapevole di accogliere il cambiamento delle stagioni.

Oggi condivido con te una specie di scaletta, la procedura diciamo. Con l’intento che possa essere valida per tutti i tuoi cambi di stagione per l’armadio, indipendentemente che tu ti lasci alle spalle il freddo o il caldo!

Nei prossimi articoli approfondirò i vari aspetti che fanno parte di questa procedura. Quindi se non vuoi perderteli ci vediamo qui tutte le settimane, oppure per comodità seguimi su Instagram o su Facebook e saprai sempre quando esce un nuovo articolo. Se invece i social non fanno per te, iscriviti alla mia newsletter così una volta al mese li ricevi tutti in una botta sola, insieme ad un sacco di altre cose, e siamo tutti contenti!

Vademecum per il cambio stagione

Il passaggio epocale del cambio armadio lo possiamo suddividere in varie fasi, che non devono e non possono svolgersi tutte in una volta. Ma certamente devono svolgersi una dopo l’altra, nella giusta sequenza.

1 – Operazione lavaggio

Poiché siamo tutti concordi che i capi che vanno riposti per qualche mese devono essere puliti, occupati di iniziare per tempo a lavare tutto ciò che non è ancora pulito e che hai finito di usare nella stagione in corso.

Questa fase è quella che tra tutte richiede più tempo, quindi è molto importante agire per tempo.

2 – Fare decluttering

Eh lo so, sarai anche stufa di sentirmi parlare di decluttering, ma non si scampa. Anzi guarda, il cambio stagione è un ottimo momento per fare una bella pensata su quello che nella stagione trascorsa hai realmente usato, ti è servito e hai scelto di indossare. Quello che è rimasto lì fermo dalla stagione scorsa, o forse anche da prima.. (anni?) significa che non ti serve, e magari neanche ti piace perché quando è stato il momento di scegliere cosa indossare, non hai scelto lui. Mi fermo qui, ma se vuoi possiamo approfondire.

Ci sono anche dei trucchetti che puoi utilizzare per rendere ancora più evidente quello che hai usato nella stagione passata e quello che invece è rimasto lì a dormire. Richiede una intera stagione di attuazione, ma può rivelarti delle sorprese. Si tratta di assumere questa strategia per tutta la durata della stagione, quindi due o tre mesi, e riporre di volta in volta in modo diverso gli abiti che tornano dalla lavatrice, e che quindi hai usato. Nel caso di vestiti appesi puoi appendere le grucce al contrario (dal fondo in avanti, se di solito le infili da davanti) oppure attaccarle tutte dallo stesso lato dell’armadio (tutto a destra, per esempio). I capi piegati puoi riporli nel senso opposto rispetto al solito, (dal lato del collo, invece che dalla piega, per capirci) oppure anche questi metterli tutti insieme da uno stesso lato del ripiano.

Se avrai rispettato questo metodo, alla fine della stagione sarà lampante distinguere le cose utilizzate, da quelle no. E proprio su quelle potrai concentrare le tue riflessioni!

Per i suggerimenti nel dettaglio di queste prime due fasi, ti rimando al prossimo articolo 😉

3 – Conservazione

Questa è la parte forse più faticosa, perché comporta un po’ di sforzo e tempo. Occorre fare le scelte giuste di accessori, usare bene lo spazio e fare tutto correttamente anche per non avere brutte sorprese dopo.

Anche a questo argomento dedicherò un articolo apposito. Ma intanto se hai domande o dubbi scrivimi! info@sarabettella.it

4 – Eliminazione finale

E non mi riferisco alla fine del mondo, quanto al far sparire tutto ciò che non ha passato l’esame del cambio stagione.

Immagino che non sia piacevole ritrovarsi con i sacchi di vestiti in mezzo ai piedi, dopo che si è fatto un bel lavoro di riorganizzazione. Motivo per cui io offro sempre ai miei clienti la possibilità di essere io a portare via i sacchi di cose eliminate, così da liberarli dal pensiero (e forse anche dalla tentazione di riaprirli? Bah…). Ovviamente poi è mia cura consegnare i sacchi alle associazioni benefiche e ai canali di riutilizzo che conosco e che ho raccolto nel tempo.

Ma se non hai la possibilità di liberartene subito, porta pazienza. Cerca di confinarli in un posto temporaneo (ho detto temporaneo!) che non ti ingombri troppo e assapora la soddisfazione di aver segnato un confine marcato e fisico, tra quello che merita di far parte della tua vita perché ti fa piacere, e ti fa stare bene, e quello che invece occupava abusivamente il tuo spazio di vita, senza averne diritto.

Come dico sempre, sei tu che devi decidere cosa può stare nel tuo spazio. Questo ti fa essere agente, e non subente. Si capisce cosa voglio dire?

Lo so, ricado sempre sui benefici del decluttering, ma… provare per credere. Le hai lette le testimonianze dei miei clienti sul mio sito? Giuro che sono tutte vere!

Ok, la scaletta è questa. Quattro fasi. Che te ne pare?

Ci ritroviamo qui la settimana prossima per il prossimo articolo sulle fasi uno e due!