Dopo averti raccontato come è nato il manifesto di APOI e aver riflettuto sulla possibilità di migliorare la nostra qualità della vita grazie all’organizzazione, in questo articolo vorrei approfondire i contenuti del manifesto, e passare in rassegna i dieci punti che lo compongono.

Il manifesto di APOI puoi leggerlo, scaricarlo e sottoscriverlo qui, ma ora vorrei leggerlo insieme a te e lasciarti anche una mia visione personale di ciascun punto. Riporterò qui il titolo e il contenuto di ogni punto del manifesto (in corsivo), e poi aggiungerò il mio pensiero. Cominciamo!

1- Organizzare è… NATURALE

L’essere umano ha sempre diviso in categorie e organizzato idee e oggetti per ragioni di sopravvivenza. Assecondare questo istinto vuol dire aiutare la mente.

Lo sapevi che anche l’uomo preistorico organizzava i propri oggetti? Io non ci avevo mai pensato, ma quando l’ho scoperto ai corsi di Organizzare Italia sono rimasta colpita: suddividere e organizzare i propri oggetti è stata una necessità che l’uomo ha sentito subito! Pensa, per esempio, agli utensili che potevano servigli per cacciare, o per mangiare che venivano opportunamente conservati e raggruppati, e distinti rispetto ad altri oggetti destinati per esempio all’ornamento personale. Ti ricorda qualcosa? 😉

2- Organizzare è… SEMPLIFICARE

Oggi più che mai l’essere umano è chiamato a elaborare informazioni e prendere decisioni, una complessità che deve essere gestita. L’organizzazione è fondamentale per farlo con efficacia.

Organizzazione significa anche fare chiarezza in questo mare di cose, informazioni, stimoli, parole, immagini, conoscenze e compagnia bella che oramai quotidianamente si moltiplicano e che dobbiamo poter gestire. Dove la complessità può creare disagio e difficoltà, grazie ad una buona organizzazione si può arrivare ad una semplificazione che aiuta a stare meglio!

3- Organizzare è… IMPATTANTE

La capacità organizzativa incide sulla qualità di vita e del lavoro, permette di guadagnare tempo, risparmiare denaro e vivere relazioni appaganti, migliorando il livello di benessere.

Sì, ce ne sono di persone che dicono che nella loro confusione vivono bene. Ma sono una piccola percentuale. Certamente, le personalità diciamo un po’ naif possono essere affascinanti, ma alla lunga per me le difficoltà possono farsi più pesanti. La maggior parte dei disorganizzati che conosco io non la vivono proprio bene, e con loro io lavoro volentieri, per aiutarli a cambiare il modo in cui affrontano le giornate. Il senso di benessere che ne deriva è dato dalla percezione che finalmente si ha la sensazione di essere protagonisti della propria vita, e non di subirne gli eventi e basta. E scusa se è poco.

4- Organizzare è… RISPETTO

Essere organizzati aiuta ad aver cura delle risorse degli altri, a mantenere gli impegni presi e a guadagnare fiducia.

Ora, bada bene. Non significa che chi non è organizzato è un persona che non porta rispetto. Però converrai anche tu che essere sempre in ritardo, dimenticare le promesse fatte e gli impegni presi non è proprio un atteggiamento che a livello relazione sia proprio encomiabile! Ecco, l’organizzazione può dare un aiuto anche in questo. E diventare una persona di cui ci si più fidare fa bene a tutto: alle relazioni, al lavoro e alla considerazione di noi che hanno gli altri e anche noi stessi.

5- Organizzare è… RESPONSABILITA’

Organizzarsi facilita nel prendere gli accordi che si è in grado di sostenere e a mantenerli.

Anche qui: quanto conta per te mantenere una promessa? Quanto conta per te compiere gli impegni che ti sono stati affidati?
Una volta, in ambito educativo, ho sentito dire questa cosa: “L’obbedienza che ha tuo figlio per te dipende dalla fiducia che ha in te. E la fiducia la guadagni così: fai quello che dici e mantieni quello che prometti”. Ora, questo certamente è un discorso riduttivo, ma a me ha fatto molto pensare: conquistare la fiducia di qualcuno passa anche dal mantenere gli impegni presi e dal realizzare davvero quello che si dice. E se io non so gestire le mie risorse come tempo e attenzione, ci riuscirò difficilmente. Ecco come l’organizzazione passa anche per responsabilità. Bellissimo, no?

6- Organizzare è… OPPORTUNITA’

Gestire le proprie risorse in maniera organizzata aiuta a focalizzare sulle cose importanti e permette di afferrare le occasioni quando passano.

Una sensazione che spesso racconta chi si sente sopraffatto e non organizzato è quella di perdere la lucidità per avere la piena padronanza di quello che accade. Una persona che è sempre in affanno difficilmente avrà il modo e l’occasione di fare progetti e incamerare sogni!
Quando riesci a trovare un equilibrio tra il vuoto e il pieno, tra il tempo tuo e quello degli altri, allora trovi anche lo spazio per te e per tutto quello che deve ancora arrivare. Liberare spazio e tempo per le novità è importante!

7- Organizzare è… LIBERTA’

La gestione organizzata di tempo, spazio e risorse fa vivere più leggeri, libera i talenti e fa volare la fantasia.

Ma come? L’organizzazione non era quella cosa di rigidità, inquadramenti, strutture fisse, tabelle, schemi e orari da militare? Eh no! Questo è il bello! L’organizzazione, per come la promuoviamo noi di APOI, è proprio il contrario! Certo, ci sono delle regole, ma sono le tue! Nessuno te le impone, le decidi tu in base a quello che ti serve e a quello che per te è sostenibile. Tu come la chiameresti quella sensazione che hai quando capisci che c’è un modo per riuscire a realizzare tutte le cose che vuoi? Che puoi avere la vita che vuoi? A me viene proprio da chiamarla “libertà”!

8- Organizzare è… CONSAPEVOLEZZA

Essere organizzati permette di dedicare attenzione alle situazioni e alle persone, di vivere il momento, di ascoltare attentamente la propria voce interna perché si è più tranquilli e silenziosi per poterla udire.

Questo punto mi tocca particolarmente, perché questa parola è quella che io uso più spesso e con più amore per raccontare il mio lavoro. Ne ho parlato ampiamente nella diretta Instagram che ho fatto con la mia collega P.O. Chiara Battaglioni, l’hai vista?
Per me la radice del senso dell’organizzazione sta proprio nella consapevolezza: organizzarsi significa fare un passo indietro e guardare l’insieme. Dirsi: “Ok. Questa è la situazione: cominciamo a capirci qualcosa. Cosa mi serve, cosa no. Cosa è importante e cosa no. Cosa voglio e cosa no. Cosa è più urgente e cosa no. Per fare una certa cosa, cosa mi serve, dove mi serve e quando mi serve…”. E via discorrendo.
Nella consapevolezza niente va perduto o dimenticato, ma va tutto considerato e poi casomai lasciato andare. Ma perché hai scelto di farlo, e non perché è successo e basta. Anche con gli oggetti: non c’è il numero giusto o sbagliato di vestiti o libri da possedere, quello che promuovo io è che i vestiti e i libri che occupano un posto in casa tua lo facciano perché tu hai scelto consapevolmente che sia così, e non perché sono lì abbandonati e dimenticati.

9- Organizzare è… STRATEGIA

Organizzarsi significa agire più che reagire.

Uno dei convegni di APOI aveva come titolo: “Non è magia, è strategia!”. In questa frase, che a me strappa sempre un sorriso, ci sta un altro bellissimo valore dell’organizzazione: quello del diventare “agenti” e non “subenti” della propria vita, nel senso che si è protagonisti attivi di quello che accade, perché si valuta, si decide e si sceglie. E ripeto, non si tratta di manie di controllo, quanto piuttosto di una presenza a se stessi che non può fare che bene.
In una delle mie pindariche metafore per spiegare a modo mio cos’è l’organizzazione, uso spesso questa immagine: “organizzarsi significa passare da essere un giocatore che aspetta fermo in campo e para i palloni quando arrivano improvvisamente, a diventare l’arbitro che sta nel flusso del gioco e che suona il fischietto, per decidere chi fa cosa e quando.” Agire, più che reagire. Rendo l’idea?

10- Organizzare è… ?

Cosa significa per te?

Ecco, io ti ho detto la mia visione su ciascuno dei punti del manifesto di APOI. Ora ti va di dirmi tu cosa ne pensi? Ti ritrovi nei modi di raccontare l’organizzazione che ho scritto fino a qui?
Qual è il tuo modo di vivere l’organizzazione? Per te organizzare è…?
Scrivimi a info@sarabettella.it o meglio ancora sottoscrivi il manifesto di APOI e nel farlo puoi dare il tuo contributo per il decimo punto!

Se ti interessa conoscere meglio l’organizzazione personale e impararne un po’ di più, scopri nel mio sito in cosa posso aiutarti! Mi trovi qui: www.sarabettella.it e se mi segui anche su Facebook e su Instagram non ti perdi nessun contenuto!

Se vuoi, io ci sono.