Pensa alla tua casa come un organismo vivente: vive e respira ogni giorno, come te. Alcuni giorni è piena di luce ed energia, altri è lenta, buia e affaticata.

Come tutti gli organismi ha bisogno di alimento e produce i suoi rifiuti. E in questo dipende da te, un po’ come un bambino piccolo.

Mi piace pensare a questa idea di accudimento della nostra casa, come se fosse un organismo che vive in simbiosi con noi, che condizioniamo con i nostri comportamenti, e il cui benessere dipende da noi.

In fondo, la nostra casa è la proiezione di noi stessi, rappresenta quindi il riflesso esterno di quello che noi abbiamo e sentiamo dentro. Quindi è del tutto comprensibile che alcuni giorni in cui il morale è alto siamo super intraprendenti in casa, e la nostra casa è ordinata e curata, mentre quando siamo un po’ giù di corda, abbiamo anche poca voglia di fare faccende varie e la nostra casa può avere un aspetto più trascurato…

Prenderti cura della tua casa è un modo per prenderti cura anche di te

La prima e più basilare forma di cura e manutenzione che mettiamo in atto nella nostra casa è il fare le pulizie, che riguarda non solo l’aspetto salute, ma anche di benessere quotidiano. Certamente le pulizie rappresentano, insieme al riordino, un aspetto fondamentale dell’opera di cura della nostra casa.

Ora, parlando di pulizie, come vale per la cura di noi stessi, vi sono alcune forme di cura e pulizie che devono essere molto frequenti, altre che possono essere meno frequenti e altre ancora che possono essere straordinarie.

E’ molto diffusa la distinzione in pulizie giornaliere, settimanali, stagionali… Capisco che è un sistema comodo e di facile comprensione, ma secondo me non tiene conto di alcune differenze.

Partiamo dal presupposto che il concetto di pulizia, molto spesso (e ditemi se non è così) è soggettivo, nel senso che ogni persona o ogni famiglia ha una sua soglia di tolleranza rispetto a quando definire un ambiente”pulito”, “ancora tollerabile” e poi “da pulire”, anche se poi arriva per tutti un centro punto in cui lo si può definire oggettivamente “sporco”. Qui si gioca un po’ la partita: perché quello che io potrei definire bisognoso di essere pulito, per te potrebbe essere ancora ampiamente tollerabile. L’importante è che ci sentiamo tutti bene così.

Altra specifica da fare è che ogni persona, coppia, famiglia, nucleo che convive di qualunque sorta, ha le sue caratteristiche e abitudini, e ci sono molte variabili che impediscono il possibilità di creare delle regole di pulizia valide per tutti.
Queste variabili sono per esempio: il numero di persone che vivono in casa, la presenza di bambini e di che età, la quantità di tempo che si vive in casa o fuori casa, la conformazione della casa (quanto grande, su quanti piani, tipologia di ambienti, se al piano terra o piano più alto, se in città o in campagna….) e la presenza o meno di animali.

Detto questo quindi, io non mi soffermo ora nello sciorinare cosa andrebbe pulito tutti i giorni, cosa settimanalmente e cosa stagionalmente, perché su quello andrebbe fatta una riflessione personalizzata (e se vuoi che la facciamo insieme, scrivimi). Sarà ciascuno a decidere, in base a tutte le variabili di cui sopra, ogni quanto pulire le varie parti e ambienti della casa, secondo proprie preferenze e possibilità.

Quello che voglio fare ora è dare qualche consiglio su tecniche e strumenti utili da utilizzare per tenere traccia e organizzare le proprie pulizie, in modo da avere sempre la consapevolezza di cosa occorre fare, cosa manca da fare e come pianificare i nostri lavori di pulizie.

Creare una routine

Questa è certamente la tecnica migliore per provvedere alle pulizie più frequenti, che siano esse quotidiane, o a giorni alterni o quando vuoi tu. La creazione di vere e proprie sequenze di azioni, facendo intrecciare le azioni per noi stessi con quelle per la cura della casa è il sistema migliore. Per esempio: scaricare la lavastoviglie al mattino, subito dopo colazione, oppure mentre aspetti che si raffreddi il tè, come faccio io! La creazione di una routine non è immediata, lo sappiamo bene. Occorre tempo perché una azione ripetuta diventi automatica, ecco quindi che a questo scopo può tornare utile scrivere!
Scrivi la tua lista di azioni che vuoi svolgere in sequenza ogni mattino, oppure ogni sera. Ti aiuterà a chiarire bene la procedura e la sequenza, permettendoti di non dimentica nulla. Per il primo periodo dovrai consultarla e seguirla alla lettera, ma poi diventerà un’abitudine e non avrai più bisogno del promemoria scritto.

Usare le check-list

Questo tipo particolare di lista è la cosiddetta lista di controllo, si compone di due fasi: la creazione e il controllo, appunto. Nella fase di creazione componi l’elenco di tutti gli elementi che vuoi inserire, che possono seguire un certo ordine oppure essere una semplice raccolta mista. Nella fase di controllo poi, passi in rassegna le varie voci per controllare di aver svolto di volta in volta tutte le varie azioni che hai inserito.

Facciamo un esempio, creando la tua check list di pulizie stagionali, da fare in primavera.
Le voci potrebbero essere:

  • lavare le tende
  • pulire i condizionatori
  • lavare balconi e davanzali
  • pulire le zanzariere
  • lavare gli infissi

A questo punto la lista è creata. La custodisci in un luogo sicuro, e ogni anno a primavera la consulti e la scorri, così da avere la sicurezza di non dimenticare niente.
Questo sistema è perfetto per le azioni ricorrenti e poco frequenti, come le pulizie straordinarie e quelle stagionali.

Per scrivere le tue check list puoi usare carta e penna, oppure stampare da internet un file già preformato. Oppure se preferisci il digitale, una semplice app di promemoria va benissimo, per esempio Google Keep.

Registrare le azioni su un calendario

Vi sono poi delle azioni di pulizie e manutenzione, che possono essere più o meno frequenti, ma che necessitano di essere svolte a cadenza regolare: settimanale, mensile o anche trimestrale. Per esempio, mi viene in mente la manutenzione e pulizia della lavatrice o della lavastoviglie.

Per tenere traccia delle azioni svolte o da svolgere, e soprattutto tenere sotto controllo i tempi relativi, può essere utile partire da una lista di controllo (come prima) e poi segnare l’effettiva realizzazione o la sue programmazione in un calendario o una agenda. In questo modo si riuscirà a registrare l’effettiva cadenza periodica delle azioni fatte o da fare. Questo calendario può essere, anche in questo caso, cartaceo e quindi magari appeso in cucina, visibile a tutti, oppure digitale, come Google Calendar, e condiviso tra gli interessati.

Strumenti per organizzare, azioni per realizzare

Questi suggerimenti rappresentano quindi delle idee su quali tecniche e strumenti utilizzare per semplificare e rendere più comoda l’organizzazione delle pulizie, quello che però anche la migliore organizzazione non può sostituire è la tua azione, il tuo comportamento, la tua iniziativa.

Nessuno strumento può sostituire il comportamento.

Quindi parti sempre dalle tue riflessioni: quanto è importante per te fare queste azioni? Quali sono le reali possibilità di tempo che hai? Chi in famiglia può dare il suo contributo? Possiamo decidere insieme su quali abitudini adottare rispetto alla cura della casa?

Una volta che avrai stabilito questi aspetti, e avrai chiarito per te e la tua famiglia i vostri desideri e le vostre intenzioni, allora qualche buona strategia e un utile strumento organizzativo vi permetterà di realizzare quello che avere deciso!

E se ritieni che fare tutto questo in autonomia sia troppo complicato, vorresti farlo ma non sai da che parte cominciare, io posso aiutarti! Scrivimi a info@sarabettella.it e troveremo insieme il modo!

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