Secondo me è la parte più divertente e comunque quella che mi da maggiori soddisfazioni.

E in fondo è questa la parte vera e propria di organizzazione: riporre i vestiti nell’armadio.

Se hai già fatto il tuo decluttering, quindi la selezione degli abiti che vuoi tenere, ora è il momento di riporli nel tuo armadio nel modo migliore e più comodo per te.

Obiettivi

Il desiderio di riordino dell’armadio nasce quasi sempre dall’esigenza di renderlo più facile da utilizzare, eliminando il disordine infatti diventerà più facile raggiungere gli abiti, conservarli in modo adeguato e sarà più piacevole vestirsi ogni giorno!

Gli obiettivi quindi saranno:

  • una maggiore funzionalità
  • un utilizzo degli spazi ottimale
  • una semplificazione della scelta degli abiti da indossare
  • una miglior conservazione degli abiti
  • una razionalizzazione dei vestiti che si posseggono

Valutazione

Il primo consiglio è quello di non partire subito in quarta a piegare o appendere. Ogni buon processo di organizzazione non parte mai dall’azione, ma parte sempre dall’osservazione. Quindi ora che hai davanti tutti gli abiti a cui desideri trovare posto nel tuo armadio, la cosa che devi dare è guardarli attentamente e capire:

  1. cosa si può o si deve appendere: abiti interi, giacche, camicie e camiciette leggere, pantaloni eleganti, maglie particolari…
  2. cosa si può piegare: magliette, pantaloni tipo jeans, maglioncini e maglioni, abbigliamento sportivo, tutta la biancheria intima…

Ora guarda il tuo armadio e osserva come è strutturato:

  1.  lo spazio per abiti appesi è sufficiente?
  2.  lo spazio per abiti ripiegati è sufficiente?
  3. sono disponibili cassetti?

Se ti dovessi rendere conto che gli spazi che hai non sono adatti, prova a considerare di intervenire nella struttura del tuo armadio: a volte l’aggiunta di un ripiano, oppure l’aggiunta di un bastone per appendere possono risolvere la situazione. Una soluzione può essere anche l’utilizzo di scatole o cubi aperti per creare cassetti o ripiani dove non ci sono.

In base a queste valutazioni, solo ora puoi procedere a riporre i tuoi capi. Vediamo come:

Capi appesi

  • Vietato l’uso delle grucce di metallo della lavanderia, rovinano i capi e si incastrano tra loro.
    Eliminale tutte, senza se e senza ma.
  • Scegli le grucce adeguate al tipo d capo: per giacche e camice serve la spalla larga, per maglie scivolose servono grucce in velluto o con antiscivolo, per i pantaloni servono quelle con la barra orizzontale, per le gonne quelle con la pinza…
  • Appendi le grucce tutte nello stesso verso: renderanno tutto più ordinato e saranno più facili da estrarre e inserire.
  • Considera anche l’utilizzo di grucce speciali come quella multipla per pantaloni, oppure quella per accessori o sciarpe.

 

 

 

 

 

(foto: dal web)

Capi piegati

Sui ripiani e nei cassetti riponi i capi piegati. Ora, sui metodi di piegatura ci sono diverse possibilità. La questione su cui voglio portare la tua attenzione è che (come dice Marie Kondo) impilare i capi orizzontalmente uno sopra l’altro rende più scomodo raggiungere i capi che sono sotto e soprattutto li fa sgualcire maggiormente: le pieghe non si formano per la piegatura in sè, ma per il peso che ci grava sopra.

Vediamo quindi quali sono le possibili piegature:

  • Metodo di piegatura classica e disposizione orizzontale

Questo metodo lo consiglio in particolare per i maglioni pesanti o le maglie più grosse. Se piegati morbidamente e disposti due o al massimo tre, uno sopra l’altro, non si schiacciano e si conservano bene.

  • Metodo di piegatura di Marie Kondo e disposizione verticale

Questo metodo prevede la formazione di un rotolo appiattito, di piccole dimensioni. Lo consiglio per i capi più leggeri, come magliette, leggins, pigiami e tutta la biancheria. La disposizione verticale poi rende molto più facile raggiungere i capi perchè sono tutti visibili.

Se non conosci il metodo di piegatura di Marie Kondo guarda questo breve video per farti un’idea.

  • Metodo di piegatura a pacchetto e disposizione verticale

Questo metodo assomiglia molto al precedente, solo prevede il passaggio in più di formazione del pacchetto, inserendo la parte finale del capo all’interno di uno strato della piega. Io lo consiglio (e lo uso moltissimo!) per tutta la biancheria intima e per i capi sportivi, che sono molto scivolosi. Infatti il pacchetto fa sì che il capo resti sempre compatto. Anche qui la disposizione verticale aiuta ad avere sempre sott’occhio tutti i capi e a raggiungerli in modo semplice e pratico.

Se mi segui su Facebook avrai già avuto modo di vedere i miei video sul metodo di piegatura a pacchetto, te ne lascio qui uno! Gli altri puoi trovarli nella mia pagina Facebook nella sezione “video”.

 

Un ultimo suggerimento: nei cassetti per me non si può fare a meno dei separatori! Puoi comprarli (li trovi nei negozi di complementi di arredo, e sono di varie marche come Ikea, Domopack Living…) oppure puoi riutilizzare scatole aperte, di varie dimensioni. Sono molto utili per sfruttare al meglio lo spazio disponibile e consentono di mantenere facilmente la verticalità di alcuni capi molto piccoli, come quelli della biancheria intima.

Vedere lo spazio ordinato, ben sfruttato e i tuoi vestiti disposti ordinatamente e in modo pratico ti regalerà una sensazione di comodità e leggerezza che certamente ti renderà più facile prepararti tutti i giorni!

Nel prossimo articolo parleremo di come riporre gli accessori come scarpe, borse, gioielli…

Ma lo pubblicherò fra due settimane, poichè per tutta la prossima settimana condividerò i contenuti della Settimana dell’Organizzazione di APOI, l’associazione di cui faccio parte come Professional Organizer.

Arrivederci quindi a fine mese!

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Photo by Dan Gold on Unsplash