Ogni operazione di riordino che si rispetti comincia con il decluttering e la selezione degli oggetti. Questo vale ovviamente anche nel caso dell’armadio. Anzi, vale soprattutto nel caso dell’armadio perché qui è dove conserviamo con maggiore tollerabilità il disordine…e sai perché? Perché gli armadi hanno le ante, che si chiudono. E ci permettono di chiudere dentro tutto il disordine, nascondendolo ai nostri e altrui occhi.

Un disordine che racconta il nostro benessere

Nel disordine che teniamo chiuso nel nostro armadio ci sono tante storie.
Prima di tutto c’è il frutto di un così grande benessere: compriamo più di quello che ci serve, compriamo per alleviare lo stress, per rilassarci, per divertirci. Compriamo a volte un po’ a caso, compriamo perché bisogna avere il vestito nuovo per ogni matrimonio cui si partecipa e perché “ogni volta le altre sono vestite meglio di me e io non ho mai niente da mettermi”. Oppure compriamo perché davvero siamo appassionate di abbigliamento, seguiamo le mode e per noi è una attività irrinunciabile.

Io non sono così, anzi.. sono più il tipo da: “Questa maglia è comoda e non mi segna la pancia. Allora ne compro tre, di tre colori diversi”. Però anche io so cosa significa avere un armadio con troppa roba dentro e usare sempre le stesse cose!

Vestiti indossati dai ricordi

Dentro il nostro armadio ci teniamo anche tanti ricordi: conserviamo cose solo perché le indossavamo il giorno della laurea, al nostro primo appuntamento, è un ricordo di un bel viaggio o qualcosa che ci portiamo dietro da generazioni. Peccato che magari sono abiti fuori moda, non ci vanno più bene o sono troppo vecchi e lisi per essere utilizzati. Anche qui vale il solito discorso: se qualcosa per noi ha un valore emotivo è bene che lo conserviamo, ma sarebbe meglio se quel qualcosa venisse anche valorizzato e godesse della considerazione che merita. Stare schiacciato in fondo ad uno scaffale, magari in mezzo alla polvere forse non è il posto d’onore che corrisponde a quello che gli diamo nel nostro cuore. Quindi la riflessione da fare è di coerenza. Ma poi: siamo proprio sicuri che il posto giusto di ricordi e nostalgie sia dentro l’armadio?…

La pigrizia di non fare e non decidere

Nell’armadio teniamo anche tanta pigrizia: le cose si accumulano perché di volta in volta rimandiamo la scelta di cosa farne, si ammassano perché non ci va di piegare. Il cumulo inghiotte la sedia perché decidere cosa va a lavare e cosa possiamo usare ancora è troppo faticoso.

Tutto questo però porta prima o poi a delle conseguenze: non troviamo quello che ci serve, perdiamo tempo e pazienza a recuperare abiti e accessori perché sono difficili da raggiungere, ci assale l’ansia e la frustrazione perché non ne possiamo più di andare avanti così.

Il riordino comincia dalla selezione!

Se arrivi a questo punto e quindi scegli di non chiudere più le ante e distogliere l’attenzione, ma decidi di prendere in mano la situazione, ecco come procedere:

  • svuota l’armadio e ammassa tutto sopra il letto: questa è una delle pratiche che condivido con Marie Kondo: ti assicuro che vedere una montagna di abiti che ricoprono il tuo letto (nella maggior parte dei casi) fa un certo effetto. Finché non li vedi messi così non ti rendi conto di quanti ne hai, e che sono davvero tanti.
  • prendi in considerazione capo per capo e fatti le domande fatidiche: ” lo uso? mi piace? mi va bene? mi sta bene? se lo perdessi lo ricomprerei?” questo passaggio è molto importante, quindi occorre essere sinceri con se stessi! Se la risposta è no, anche solo a una di queste domande, significa che di quell’abito puoi fare a meno. (Se sei spaventata da questo momento, prova a leggere questo mio articolo che parla di attaccamento).
  • dividi per categorie gli abiti da eliminare: ogni capo che hai scelto di non tenere può avere destinazioni diverse. Puoi donarlo in beneficenza se è ancora in buono stato. Puoi decidere di buttarlo se è irrimediabilmente rotto e liso. Puoi regalarlo a un’amica o a tua sorella se pensi che a loro possa essere gradito.
  • dividi per categorie gli abiti che vuoi tenere: tutti i capi che hai deciso di tenere perché sono quelli che ti piacciono, che usi e che vuoi continuare ad usare, dividili per categorie: pezzi sopra, pezzi sotto, abiti sportivi, quelli fuori stagione, abiti eleganti… Questa divisione ti sarà molto utile per quando dovrai scegliere come disporre i tuoi abiti nell’armadio (ma ne parleremo nel prossimo articolo…)

Dritte utili:

  1. scegli il momento opportuno per fare questo lavoro, e non mi riferisco solo al cambio di stagione che certamente è un buon momento per fare il punto e riordinare, ma anche al giorno scelto per il riordino dell’armadio: devi avere tempo e calma, e nessuno che ti disturbi!
  2. prima di iniziare predisponi già i sacchetti/scatole/borsoni in cui riporre gli abiti che destinerai alle varie possibilità: da donare, da regalare, da buttare, da aggiustare… Così a fine lavoro gli abiti saranno già impacchettati e pronti per essere consegnati.
  3. munisciti anche di spugna e spray: approfitta dello svuotamento per dare una bella pulita agli interni di armadio e cassetti, così tutto sarà poi pulito e profumato!
  4. se ti piacciono puoi anche aggiungere dei profumatori per armadi e cassetti,
  5. i maglioni di lana: quando arriva la stagione calda riponili in armadio da puliti e ben asciutti, per permetterne la migliore conservazione, e non dimenticare l’antitarme.

L’operazione di selezione degli abiti può sembrare una impresa epica, ma con qualche riflessione e qualche consapevolezza in più può diventare meno difficile e molto più piacevole, direi addirittura liberatoria.

Così non verrà più da chiudere le ante per non vedere e fuggire, ma anzi! Aprire e affrontare, senza paura.

E se proprio senti di non farcela da sola, c’è qui qualcuno che può aiutarti 😉

Se poi hai voglia di approfondire l’argomento e iniziare un bellissimo percorso per trasformare il tuo armadio grazie all’organizzazione ma anche alla consulenza di immagine (attraverso forme, colori e armocromia…) puoi iscriverti al corso che terrò dal 27 marzo a Mestre-Venezia insieme a Luisa Camatta che si chiama “Un armadio su misura (della tua felicità). Le iscrizioni sono aperte e i posti limitati! Guarda qui per saperne di più! Ti aspettiamo!

 

Photo by Shanna Camilleri on Unsplash