Supponiamo che ti trovi ad allestire e organizzare una cucina da zero. Questa cucina è tua, ma non l’hai scelta tu. E a dire la verità non ti piace neanche tanto, nel senso che se avessi potuto scegliertela non l’avresti scelta così. Supponiamo però anche che te la devi tenere, perché non la puoi cambiare. Però davvero ci sono delle cose che non ti piacciono, e che secondo te sono proprio delle cose pessime. Supponiamo anche che questa cucina non sia nuova, anzi. Piuttosto maltrattata, povera lei. Ora, ti trovi a doverla usare. E’ tua. E lo resterà. Te la devi allestire e organizzare. Che fai? Da dove cominci?

Bene. Questa è l’esatta situazione in cui mi sono trovata io. E ora ti racconto cosa ho fatto. Potrebbe esserti utile se ti trovi nella mia stessa situazione, ma anche se stai pensando di riorganizzare da zero la tua cucina attuale!

Prima di agire, pensare. Questo significa “organizzare”

Anzi, prima di tutto pulire! Non ti dico i fiumi di sgrassatore e candeggina, e vampate di vaporella che ha visto quella cucina. Poi, quando era pronta, ho cominciato ad allestirla. Ma prima di agire, sono stata diversi minuti ad osservarla. Ho studiato bene i suoi spazi, tutti i ripiani e gli armadietti. Quanti cassetti, quanti stipetti, alti, bassi, larghi stretti… E altri spazi disponibili, come cassettoni e mensole.
Questo è stato il momento in cui ho cominciato a pensare a dove-mettere-cosa. Infatti, ogni buona organizzazione prevede che ogni oggetto e ogni categoria abbia un suo posto assegnato. Facendo così la cucina sarà uno spazio comodo e funzionale.

Tenendo quindi presente questo e altri concetti di base per organizzare la cucina, ecco quello che ho elaborato.

N.B. Ovviamente questo progetto io l’ho pensato riferendomi alle mie esigenze e alle mie preferenze, quindi non è detto che vada bene per tutti. Il mio lavoro consiste proprio nel progettare e realizzare l’organizzazione più adatta alle preferenze e esigenze di ciascuno!

  • Dove c’è la presa di corrente, lì andranno i piccoli elettrodomestici. Sia quelli che stanno lì stabilmente (macchinetta del caffè, bollitore e tostapane) sia quelli che si presentano all’occorrenza (tipo il frullatore, quindi doveva esserci anche un po’ di spazio libero).
  • Vicino ai fornelli andrà il portamestoli, e nello stipetto più vicino i condimenti e le spezie.
  • Il piano di lavoro accoglierà il mio amato tagliere grande di legno, quindi dovrà avere vicino il portacoltelli. Ideale sarebbe che fosse comodo anche al lavello (taglio molte verdure!).
  • Le stoviglie andranno collocate nello stipetto più comodo da raggiungere. Disponendo insieme piatti (piani, fondi e piccoli) e bicchieri.
  • Comode per la macchinetta del caffè andranno le tazzine e le cialde del caffè. E la stessa cosa vale per il bollitore, che avrà vicino le tazze e le bustine di thè e tisane.
  • Negli stipetti più capienti (che in questo caso erano bassi) andranno in uno la dispensa e nell’altro le pentole. Ideale sarebbe mettere la dispensa nello stipetto che non è possibile aprire quando è aperta la lavastoviglie, così nell’altro si possono riporre le pentole direttamente, quando escono dalla lavastoviglie.
  • Nel sottolavello andranno le spazzature e il materiale delle pulizie.
  • I due cassettoni (non sono grandi, ma medi) accoglieranno sempre dispensa: uno le cose della colazione e l’altro pasta/riso/farine.
  • Nei cassetti piccoli andranno cose di piccole dimensioni e certamente le posate con il portaposate.

Ora sì che si organizza!

Dopo questa fase “progettuale” ho messo in pratica le cose che avevo pensato e devo dire che è andato tutto abbastanza bene! Quale intoppo l’ho avuto… Ti racconto quali sono stati e come li ho risolti, se li ho risolti!…

  • In angolo, dove c’è la presa di corrente, ho messo gli elettrodomestici che ci sono stati tutti, però la ciabatta elettrica e il relativo groviglio di cavi non sono proprio un belvedere!… Inoltre è arrivato anche il microonde che aveva già la sua postazione predestinata, quindi di spazio disponibile non ne è rimasto molto, ma va bene così.
  • Postazione vicino a fornelli ok, ho messo condimenti e spezie nello stipetto vicino, peccato però che più di metà dello stipetto per me (che sono alta 1.65m) non sia raggiungibile perché si trova sopra l’angolo del piano di lavoro, quindi buona parte rimane inutilizzato.
  • Il mio tagliere ha trovato il suo posto, anche se è un po’ lontano dal lavello. Ma vabbè.
  • Le stoviglie, come desiderato, sono nello stipetto più comodo e anche più spazioso. Forse questo è il mio preferito!
  • Sono riuscita a mantenere la vicinanza tra macchinetta del caffè/bollitore e tazze, tazzine. Peccato però che questi stipetti non siano proprio comodi: sono stetti e alti. Sono poco capienti e le parti più alte io non riesco a raggiungerle, quindi restano poco sfruttati.
  • Si, ci sono due stipetti capienti. Peccato però che siano angolari e con l’apertura davvero molto piccola, rispetto allo spazio che si sviluppa internamente, quasi impossibile da raggiungere completamente.. (Ecco, loro all’inizio li ho proprio odiati…) Alla fine ho trovato un sistema per usarli in modo sopportabile, perché in questo caso alla comodità ho dovuto rinunciare. E non è stato possibile mettere la dispensa nello stipetto vicino alla lavastoviglie, perché proprio quello era l’unico che poteva ospitare le pentole. Pazienza!
  • Sottolavello ok, anche se ho penato un po’ per organizzare le spazzature, perchè lo spazio è piccolino.
  • Cassettoni ok, tutto come previsto!
  • I cassetti piccoli sono stati destinati a posate e utensili vari quelli vicino allo stipetto dei piatti, mentre quelli più lontani contengono utilità varie come la tovaglia, la carta forno e la pellicola, e la scorta di spugne e panni da cucina.

Organizer: mai senza

In questa fase di allestimento è stato molto utile usare vari organizer per sfruttare bene lo spazio, soprattutto perché certi spazi erano proprio difficili da gestire!

I fondamentali per me sono stati: le alzatine dell’IKEA, e i contenitori sempre dell’IKEA, soprattutto per la dispensa. Ma poi, anche a distanza di tempo, ho realizzato che avevo necessità di qualcosa di più, come per esempio un porta padelle, un porta coperchi, un cestino sospeso. Infatti, spesso capita che certe esigenze sorgano con il tempo e con qualche prova d’uso!

[Nel prossimo articolo del mio blog approfondirò il tema degli organizer per la cucina, sia i fondamentali che quelli di livello pro! Se non vuoi perdertelo, iscriviti alla mia newsletter e riceverai tutti gli articoli in una sola mail mensile, oppure seguimi sui miei canali social Facebook e Instagram per sapere quando lo pubblico!]

Infine, per me è stato molto piacevole dare il tocco finale con le etichette, stampate con l’etichettatrice. Io le trovo molto comode perché mi permettono di andare a colpo sicuro, e poi sono belle da vedere!

Ma non è finita qui, perché avevo chiaro fin da subito che gli spazi di questa cucina non erano sufficienti a contenere tutto quello che volevo contenesse, quindi in supporto ho scelto di avere una bella e spaziosa credenza (che puoi vedere in questa foto) per raccogliere tutto quello che uso meno spesso, ma che mi serve o che mi piace. Devo dire che la adoro!

Io non sono una grande sostenitrice dell’organizzazione patinata, quella che ti fa dire “wow” ma poi ti fa chiedere “ma come faccio poi a usare le cose?”. L’organizzazione che vivo nella mia vita e nella mia casa, e che propongo anche ai miei clienti, è molto semplice, per la vita di tutti i giorni, magari non è da rivista o da foto di Instagram, ma da soddisfazione e soprattutto è facile da utilizzare!

Per vedere con i tuoi occhi tutto quello che ti ho raccontato, ti aspetto nella diretta che farò su Instagram martedì 26 gennaio, in cui faremo insieme il tour della mia cucina, e potrai scrivermi le tue curiosità e domande!