Nel raccontarti del manifesto di APOI, ti ho parlato del valore dell’organizzazione di quanto essa possa migliorare la nostra qualità della vita. A questo punto non posso non toccare anche questo tema: quanto costa l’organizzazione.

Ma te lo dico subito: non parlerò di cifre e tariffe, quanto piuttosto ancora di valore. E ora ti spiego.

Nei mio lavoro, fin da subito, come tanti liberi professionisti, mi sono trovata ad affrontare lo spinoso aspetto economico delle mie prestazioni. Nel senso che puoi essere brava e appassionata quanto vuoi, ma poi devi farti anche pagare…

Mi succede spessissimo che facendomi conoscere e raccontando chi sono e cosa faccio, smuovo molta curiosità e molte domande che mi arrivano riguardano come si svolge il mio lavoro, ma arriva immancabilmente anche la domanda: “Sì, ma quanto costa?”. Oppure succede di frequente che persone già interessate ad avere un mio servizio mi chiedano informazioni più dettagliate su tariffe e costi vari.

Certamente, nel chiedere ad un professionista informazioni sui suoi servizi è assolutamente normale e legittimo chiedere informazioni anche sul costo.

Quello che non aiuta, a mio avviso, nel caso di un Professional Organizer, è il fatto che è un tipo di professione ancora non facilmente inquadrabile, nel panorama delle tariffe economiche dei professionisti. Solo noi Professional Organizer, o chi è già stato un nostro cliente, abbiamo una idea di quanto costa la prestazione di un P.O.. Questa informazione non fa parte (per ora!) della cultura generale!

Infatti, se chiami una persona a fare le pulizie, sai all’incirca quanto spendi. Se chiami a casa un idraulico o un fabbro, sai quanto costa. Se chiedi una prestazione ad un architetto o ad un interior designer, hai già idea di quanto potrebbe farsi pagare. E cito queste tre figure professionali per rappresentare tre diversi livelli di prestazioni. Ma quanto costa un P.O.?

Ti dico subito, il Professional Organizer non ha delle tariffe fisse imposte dalla categoria o da APOI (che è l’associazione professionale dei P.O.) quindi tecnicamente ogni P.O. ha la libertà di applicare le tariffe che vuole. Secondo il nostro codice etico, io come P.O.: Deciderò indipendentemente e comunicherò in anticipo al cliente le mie tariffe e le mie spese, e richiederò pagamenti che ritengo ragionevoli, legittimi e commisurati alla mia esperienza, ai servizi che fornisco e alle responsabilità che accetto.

Detto questo, voglio sottolineare un altro tipo di discorso, ed ecco che torna in gioco il concetto di valore.

Da “quanto costa?” a “quanto vale?”

La domanda da farsi a questo punto è non tanto “quanto costa il lavoro di un Professional Organizer?” quanto piuttosto: “che valore ha il lavoro di un Professional Organizer?“. E questo valore lo decido io come P.O. che stabilisce la sue tariffe da proporre al mercato, e lo considera anche il cliente che poi ne paga la prestazione.

Quando dico di pensare al valore più che il costo, intendo dire questo: quanto saresti disposto a pagare per un fabbro che viene a riaprirti la porta di casa un sabato sera che ti sei chiuso fuori? Ciascuno può rispondere in modi diversi a questa domanda, a seconda delle proprie idee e della propria opinione. Certamente saremmo tutti d’accordo nel dire che un fabbro in quella circostanza viene a risolvere una situazione un bel po’ fastidiosa e difficile da risolvere. Alternative ce ne sono, ma non molto allettanti come il poter rientrare a casa propria in breve tempo. E quindi ipotizzo che saremmo in tanti a essere disposti a pagare una cifra anche impegnativa per risolvere presto ed efficacemente quel problema.

Ora, il P.O. certo non viene in emergenza a risolvere i problemi al volo, come nel caso di questo fabbro. Ma una affinità c’è: un P.O. viene a risolvere un problema. Viene a tirarti fuori da una situazione che non è casuale, non è un incidente, ma è una situazione nella quale magari tu vivi da mesi o anni, con la quale magari convivi da tempo ma che poi ad un certo punto hai cominciato a non sopportare più.

Oppure magari non l’hai mai sopportata, ma non hai mai avuto il coraggio di affrontarla per risolverla definitivamente. Questa situazione non è una cosa rotta che con un po’ di colla si aggiusta e non ci pensi più. E’ una situazione che si deve risolvere andando in cerca delle cause, delle abitudini e dei comportamenti che l’hanno generata. Altrimenti il rischio è che in poco tempo e con il prossimo sforzo tutto si rompa in modo uguale, se non peggiore.

“Ma cosa ci vuole a piegare delle magliette?”

Questa è la classica obiezione che viene rivolta a chi, come me, lavora in ambito domestico. “Non ci vorrà mica chissà quale professionista per piegare le magliette nell’armadio e arrotolare i calzini nel cassetto!” E’ vero. Mi trovi pienamente d’accordo.

Infatti il mio lavoro, e quello per cui mi faccio pagare, non è piegare magliette e arrotolare calzini. O meglio, non solo. Quello è la ciliegina sulla torta!

Un P.O. non viene a casa tua a mettere tutto a posto. Non ripiega le magliette nell’armadio e libera il pavimento dai giochi dei bambini, e poi se ne va. Questo lo puoi fare anche da solo. Quanta gente sento che riordina il proprio armadio in autonomia o insieme ad una amica. Il P.O. fa un lavoro diverso.

Sì, mette tutto a posto, e lo fa al tuo fianco. Non al tuo posto. E già qui c’è una grossa differenza. Perché c’è un lavoro di trasmissione e insegnamento, per cui tu da lui impari e con lui progredisci. Quando la signora delle pulizie se ne va, tu sei uguale a prima. Il suo soggiorno è cambiato certo, ma tu no. Quando termini un percorso con un P.O. il tuo soggiorno è cambiato, ma anche tu. Hai acquistato consapevolezza, hai più chiaro quali sono i comportamenti funzionali e quali no. Hai capito quali sono le difficoltà che incontri nella gestione quotidiana del tuo spazio e sai come risolvere. Hai cambiato lo spazio che ti circonda, perché sia adatto a te e alle tue esigenze.

Il cambiamento non è immediato e certamente dipende non solo dal lavoro del P.O. che deve essere eccellente, ma anche da quanto tu stesso sarai disposto a mettere in discussione quello che hai sempre fatto, a lasciare andare le tue convinzioni e abitudini non funzionali e trasformarle in comportamenti strategici e utili.

Una persona che mette ordine al posto tuo (come per esempio può fare la signora delle pulizie che riordina il tuo soggiorno) certamente risolve il problema dell’ordine e tu puoi tranquillamente invitare gli amici a cena senza vergogna. Ma la settimana dopo il tuo soggiorno sarà di nuovo nelle stesse condizioni, e dovrai chiamarla ancora. Con un P.O. invece il lavoro è diverso: il risultato finale sarà anche in questo caso un soggiorno ordinato, pronto per ospitare gli amici. Ma quello che sarà diverso sarà il percorso fatto per arrivare fino a lì.

In questo percorso infatti il P.O. ti accompagna a capire quali azioni non sono funzionali e ti portano a generare quel disordine, ti porta a capire quali sono le difficoltà che ti impediscono di gestire le tue cose in modo funzionale, ti aiuta a risolvere il problema di uno spazio che ti genera fastidio invece che serenità, come ogni casa dovrebbe fare.

Non so se sono riuscita a farti capire quello che intendo, mi piacerebbe sapere anche tu cosa ne pensi! La vedi la differenza?

Ecco che quindi alla domanda “quanto costa un P.O.?” vorrei poter rispondere: “secondo te, quanto vale un percorso che ti fa cambiare abitudini e ti libera per sempre dal problema del disordine quotidiano?”. “Quanto sei disposto a pagare la prestazione di un professionista che cambia il modo in cui affronti le tue giornate, ti fa usare il tuo tempo in modo più consapevole, ti libera dal senso di affanno e sopraffazione e ti insegna come fare per realizzare i tuoi obiettivi con soddisfazione?” “Quanto costa, che prezzo paghi in termini di stress, disagio, fastidio il fatto di non avere una casa che sia comoda e facile da vivere, che ti faccia rilassare e che risponda alle tue esigenze, senza farti sentire oberato di cose da fare?”.

Invece poi, quando qualcuno mi chiede quanto costa sono costretta a dare qualche cifra di riferimento, posto però che le cifre vere e proprie sono contenute in un preventivo, che elaboro sempre gratuitamente e senza impegno, che è sempre frutto di una chiacchierata approfondita, una analisi iniziale ed eventualmente un sopralluogo, se come nel mio caso, si parla di ambiente domestico.

l valore lo dai tu, ma lo do anche io

Lo so, speravi di scoprire una tariffa oraria. Ma non ce n’è una fissa che vale per tutti. Se vuoi avere un’idea della mia puoi guardare i servizi nel mio sito. Poi potresti accorgerti che tra i P.O. ci sono tariffe diverse, come ti dicevo, in questo abbiamo una certa libertà. Per questo il riconoscimento del valore di quello che facciamo lo trasmettiamo anche noi professionisti stessi.

Io costo così perché per me il valore di quello che faccio è quello. Chi pensa che sia troppo, probabilmente non condivide la stessa idea di valore che propongo. Chi invece mi paga volentieri e con soddisfazione è perché percepisce il valore di quello che sta portando, grazie a me, nella sua vita. E per questo motivo io mi impegno costantemente qui e sui miei canali social Facebook e Instagram a raccontare e trasmettere questo valore, per far crescere la cultura dell’organizzazione. Perché sono convinta che dietro alla parola organizzazione ci siano comodità, serenità, soddisfazione, libertà, consapevolezza, rispetto e tutti gli altri punti del manifesto di APOI!

E quindi se decidi di spendere per questo scopo, non si tratta di un lusso, ma di un investimento che fai su di te e la qualità della tua vita.